Caccia “no limits”

2173975666_0915011298Dopo che alcuni emendamenti della Lega alla cosiddetta «legge Orsi», che prende il nome dal senatore Franco Orsi [Pdl], erano stati ritirati dalla Commissione agricoltura e il pericolo sembrava scampato, oggi la proposta di «caccia no limits» torna in aula alla Camera.
Se passerà i ragazzi potranno sparare dai 16 anni come recita l’emendamento voluto dal Carroccio. Scompare dal testo invece il comma 3 dell’articolo 16 inserito nella disegno di legge Comunitaria 2008, quello che faceva saltare i calendari venatori e liberalizzava la caccia attribuendo alle regioni la possibilità di superare i paletti imposti dalla attuale legge 157 sulla caccia, ossia di aumentare i giorni in cui si può cacciare. Ma i punti dolenti sono tanti altri.
Contro il disegno si è espresso un nutrito gruppo di Facebook che ha raggiunto 60 mila membri. Il punto centrale della richiesta è contro «L’estensione degli orari di caccia per mezz’ora dopo il tramonto, la rimozione del divieto di caccia nelle aree incendiate, la possibilità di cacciare nelle foreste demaniali, l’introduzione della caccia da natanti, il nomadismo sul territorio nazionale dei cacciatori di fauna migratrice, l’aumento in numero illimitato e senza anellini identificativi delle specie utilizzabili nell’odiosa pratica dell’impiego dei richiami vivi, l’uso di civette vive come zimbelli».

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Tamburelli e pentole contro la caccia

Da oggi la caccia è aperta.
Fino 31 gennaio in circa 780mila impugneranno il fucile in tutta la penisola. E Zaia, ministro delle politiche agricole ha fatto gli auguri ai cacciatori. Dice che la caccia è ‘custode della tradizione’ e ‘componente viva della nostra cultura rurale’…CUSTODE!

Gli ambientalisti si fanno sentire organizzando azioni di dissuasione ‘armati’ di pentole e tamburelli, al fine di spaventare gli uccelli, impedendone cosi’ l’abbattimento da parte dei cacciatori. Ad esempio ieri pomeriggio a Vicenza dove un migliaio di persone armate di tamburi e fischietti ed altre travestite da morte con tanto di falce hanno sfilato per le vie della città protestando, in particolare, contro Elena Donazzan, assessore alla Regione Veneto con delega alla caccia, Sergio Berlato, co-presidente dell’Intergruppo ‘Caccia Sostenibile Biodiversita’ e Attivita’ Rurali’ del Parlamento europeo e Roberto Ciambetti, fautore e promotore della legge regionale veneta 13/2008 che permette la caccia di un piccolo uccello insettivoro di circa 13 grammi, la pispola.