La Calabria brucia

Sono oltre 70 gli incendi divampati nelle ultime ore in Calabria. La situazione è più critica a Cirò, in provincia di Crotone, e nel comune di Cropani, nel catanzarese. L’80 per cento dei focolai è concentrato nella zona di Cosenza, in particolare, nei comuni di Campana e di Corigliano Calabro dove le fiamme hanno interessato aree boschive e di macchia mediterranea, mandando in fumo centinaia di ettari. Secondo il corpo regionale impegnato nel monitoraggio della situazione, quasi certamente gli incendi che riguardano le aree più vaste sono di origine dolosa. Sempre nel cosentino a Sangineto, ad esempio, un pensionato è stato denunciato perché responsabile di un incendio divampato nella contrada Malcoito del comune tirrenico. L’uomo è anche rimasto ustionato durante l’incendio ed è stato ricoverato nel vicino ospedale di Cetraro.

Se il 2007 è stata una delle estati più roventi degli ultimi anni con 10.614 roghi per 225.563 ettari bruciati, 23 morti e 26 feriti, il 2008 non è da meno. Ma è ancora presto per fare un bilancio. Un dato positivo c’è: è raddoppiato il numero dei comuni che realizza il catasto delle aree bruciate che ad oggi sono circa il 50 per cento, come illustra il Rapporto ‘Ecosistema incendi 2008′ di Legambiente.

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