Il nuovo che avanza

*Berlusconi passa da indagato a imputato, **Bersani da disperato a sconfitto.

*Il Gip di Milano, Cristina Di Censo, ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi. La notizia ha fatto il giro del mondo. E’ apparsa in apertura sui media stranieri (con i principali netwok -Bbc, Cnn, Sky News, al-Jazira, ma anche Financial Times- che hanno fatto tutti ‘breaking news’): BBC: “Giudizio immediato per Berlusconi accusato di aver pagato per fare sesso con una 17enne”. CNN: “Il premier, Silvio Berlusconi, sara’ processato per aver fatto sesso con una prostituta minorenne e per abuso di potere”. LE MONDE: “Affaire Ruby, la giustizia italiana decide per il ‘processo immediato” a Berlusconi”. SKY NEWS: “Berlusconi affronta il processo per il sesso con un’adolescente”. FINANCIAL TIMES: “Il premier Silvio Berlusconi rinviato a giudizio con l’accusa di aver pagato una relazione sessuale con una teenager minorenne e tentato di coprire la vicenda”. THE WALL STREET JOURNAL: “Berlusconi a processo per prostituzione minorile”. ABC NEWS: “Berlusconi al processo in un’inchiesta sulla prostituzione”. AL-JAZIRA: “Berlusconi sara’ processato per aver pagato una relazione sessuale con una minorenne e aver abusato della sua posizione, tentando di coprire la vicenda”. SUEDDEUTSCHe: “Berlusconi in tribunale per gli scandali sessuali”. BILD: “Berlusconi a processo”. STERN: “Berlusconi in giudizio”. EL MUNDO: “Berlusconi sara’ giudicato per abuso di potere e prostituzione minorile”. EL PAIS: “Un giudice decide per il processo immediato a Berlusconi sul ‘caso Ruby'”.

**Il federalismo come “riforma storica, epocale per la democrazia italiana”, una riforma che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha garantito “personalmente” e per il partito, “deve andare avanti e giungere a compimento”. Dalle colonne della Padania, Bersani ha allungato la mano alla Lega, mettendola in guardia dal premier Silvio Berlusconi, “culturalmente e politicamente del tutto disinteressato al Federalismo”, e presentato il Pd come naturale interlocutore per la Lega: “ci sono due vere forze autonomiste in questo Paese: il Pd e la Lega”. Bersani ha, quindi, offerto un dialogo sulla riforma cara al Carroccio assicurando che ci sara’ una discussione e sottolineando: “noi ci crediamo, siamo gli unici a crederci, con voi (della Lega ndr)”.

Annunci

Il Cairo. “Un popolo deve cambiare se stesso”

Al Cairo, dopo la vittoriosa rivolta contro l’ex presidente Mubarak, i manifestanti iniziano a ripulire le strade. Da questa mattina erano migliaia, armati di cesti, spazzoloni e secchi.
“Vogliamo dimostrare al mondo che siamo una grande Nazione civilizzata – hanno detto alcuni – Abbiamo protestato per un cambiamento politico. Ora che abbiamo cominciato a cambiare politicamente, lo stesso popolo deve cambiare se stesso”.

Lambro. Un anno dopo


E’ passato quasi un anno dal disastro ecologico del fiume Lambro.
Il 23 febbraio 2010 “ignoti” sversarono nel letto del fiume circa 15 mila litri di gasolio e petrolio da alcuni impianti della «Lombarda Petroli», una ex raffineria di Villa Santa in provincia di Monza. Un atto doloso, come lo definì chiaramente la Procura di Monza.
Oggi la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite nel ciclo dei rifiuti chiarisce come quell’atto sarebbe stato provocato per nascondere precedenti reati fiscali da parte della proprietà. Per questo motivo i magistrati della procura brianzola hanno iscritto sul registro degli indagati i titolari della Lombarda Petroli, Giuseppe e Rinaldo Tagliabue, ipotizzando il reato di sottrazione all’accertamento o al pagamento delle accise sugli oli minerali. L’indagine della procura “è alle fasi finali, tra poco sapremo con più precisione – ha spiegato Gaetano Pecorella, presidente della Commissione che oggi ha anche visitato il sito -. Possiamo dire con sicurezza che non è un episodio collegato alla criminalità organizzata, ma è stato un sversamento di petrolio per coprire evasioni fiscali e illeciti fiscali precedenti”.

Agli “Onassis della Brianza” potrebbe essere contestato anche il reato di disastro ambientale.
I 15 mila litri di materiale tossico inquinarono irreparabilmente una vasta area attorno al fiume, una “catastrofe”, secondo Legambiente.
All’epoca una macchia oleosa, di circa mille metri cubi, partì da Monza per poi attraversare alcune zone di Milano e Lodi, danneggiando l’ecosistema del Parco regionale del Lambro. Il rischio che la marea nera arrivasse al Po fu scongiurato dalla task force della Protezione civile, ma diverse centinaia furono gli animali trovati morti: pesci, anatre selvatiche, aironi, germani reali. Gli effetti dell’onda nera, secondo il Wwf, si vedranno per decenni.

Napoli. L’emergenza rifiuti continua


26 novembre 2010 La promessa di Berlusconi: “Napoli ripulita dai rifiuti in quindici giorni”
11 febbraio 2011 Si allunga l’emergenza rifiuti. Caldoro: “Fuori dalla crisi tra tre anni”