Strangolati dal Patto di Stabilità

I sindaci dei piccoli comuni lombardi sono scesi in piazza San Babila, a Milano, per manifestare contro il «Patto di Stabilità» che li sta strozzando. Sono quasi tutti sindaci della Lega [pochi quelli del Pd e del Pdl], circa 400 e quasi tutti primi cittadini di «comuni virtuosi». Sono stati chiamati dall’Anci [Associazione nazionale comuni italiani] della Lombardia, e dal sindaco leghista di Varese Attilio Fontana, a restituire la fascia tricolore contro questo Patto che milita sempre la possibilità di spendere i soldi che invece servono a risanare le casse dello Stato. Diversi sono i comuni lombardi che hanno sforato il patto e che hanno visto ridotte del cinque per cento i contributi ordinari del ministero dell’Interno, invece tanti sono quelli «virtuosi», che oggi chiedono una modifica a loro favore, proprio sulla base di quel «virtuosismo».

Una protesta «territoriale», ha sottolineato Fontana, che vuole essere «uno stimolo per quella parte del Governo che vorrebbe fare queste riforme» visto che, dice ancora il sindaco di Varese, «è arrivato il momento di cambiare, di dare una spallata». Nel pacchetto delle riforme, in queste ore sul tavolo della maggioranza, c’è proprio il Federalismo, con cui comuni, province e regioni potranno finanziarsi senza aspettare i soldi dello Stato. Già per il prossimo giugno infatti saranno varati i primi decreti attuativi della legge, come ha assicurato Berlusconi a Bossi, poi il prossimo autunno si entrerà nel dettaglio dell’autonomia finanziaria di regioni, province e comuni. E il neo presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, assicura che «Il tema federalista darà grandi risposte su questo fronte».

La protesta di questa mattina però è suonata come stonata, visto che proprio pochi giorni fa i cittadini lombardi hanno riconfermato i partiti di governo e gli amministratori. Proprio gli stessi amministratori che oggi scendono in piazza contro il Governo, lo stesso che ha anche abolito l’Ici, l’imposta comunale sugli immobili. E proprio in favore del recupero dell’Ici si sono espressi la Cgil, Cisl e Uil della Lombardia, che hanno anche sollecitato il ripristino di un Fondo per le politiche sociali.
Illustre assente di oggi è stata Letizia Moratti, sindaco di Milano, che però è riuscita a strappare un incontro con il ministro dell’economia Giulio Tremonti per discutere proprio dei temi al centro della protesta.

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