Ridurre si può… soprattutto facendo la spesa


Sono stati 20.000 i carrelli della spesa svuotati degli imballaggi superflui e avviati alla raccolta differenziata. E’ questo il risultato del weekend di “Ridurre si puo'”, la campagna di Legambiente realizzata in collaborazione con Coop, Novamont e Virosac che, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, ha coinvolto decine di migliaia di cittadini con centinaia di appuntamenti in tutta Italia per promuovere buone pratiche di gestione dei rifiuti.
Due giorni ricchi di eventi organizzati davanti ai supermercati per promuovere la prima e piu’ disattesa tra le 4 “R” del principio comunitario: “Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero di energia”.

Migliaia di volontari hanno invitato i cittadini all’uscita dei punti vendita a svuotare i carrelli dagli imballaggi inutili, per dimostrare quanto packaging superfluo acquistiamo nel fare la spesa e spiegare quanto sarebbe piu’ sano per l’ambiente scegliere prodotti sfusi, alla spina, con confezioni formato famiglia e monomateriali, riciclate o riciclabili, ma anche per incentivare l’uso delle sportine in tessuto e degli shopper in bioplastica.
“Sono, infatti, ancora molti – spiega Legambiente – i rifiuti da imballaggio prodotti in Italia. Nel 2008, secondo il Conai, la quantita’ di packaging immessa al consumo e’ stata di 12,2 milioni di tonnellate, di cui il 59,5% e’ stato avviato a riciclo, grazie soprattutto alle raccolte differenziate nelle regioni del Nord Italia, e il 9% al recupero energetico”. “Nonostante i grandi passi in avanti fatti negli ultimi 10 anni sul fronte del recupero, – aggiunge l’associazione ambientalista – il 31,5% degli imballaggi prodotti, pari a circa 3,8 milioni di tonnellate, viene ancora smaltito in discarica”.
“Evitare di produrre immondizia in eccesso – afferma la Legambiente – e’ tuttavia possibile, evitando di comprare involucri inutili ma soprattutto scoraggiandone a monte una produzione esagerata”. “Le iniziative nei supermercati in tal senso – continua l’associazione – sono sempre piu’ numerose”.

Ad esempio, riferisce, la Regione Piemonte ha avviato nel 2006 un programma di interventi sulla grande distribuzione organizzata per diffondere la vendita dei detersivi alla spina che ha coinvolto finora 46 punti vendita, dove sono stati venduti circa 744mila litri di detergenti e 640mila flaconi, di cui 422mila sono stati riutilizzati. Esperienze analoghe sono state attivate anche in altre regioni come il Lazio e la Puglia. Evidenti anche i risparmi economici dei prodotti sfusi, alimentari e non, che vanno da un minimo del 10% fino ad arrivare a punte del 50%. “Per rendere sostenibile la gestione dei rifiuti – ha dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente – e’ necessario diminuirne la produzione e, in questo senso, e’ fondamentale il contributo del settore industriale e della grande distribuzione organizzata”. “Ma anche i cittadini -avverte Ciafani- svolgono un ruolo fondamentale, perché solo acquistando in modo piu’ consapevole e meno impattante e’ davvero possibile influenzare il mercato e, di conseguenza, migliorare la salute del Pianeta”.

E per affrontare il problema la Legambiente suggerisce, in 10 mosse, cosa i consumatori possono fare per prevenire la produzione di rifiuti.
Innazitutto e’ necessario utilizzare le borse di tela o quelle di plastica biodegradabile al posto degli shopper in plastica tradizionale, per poi utilizzarli piu’ e piu’ volte.
Quindi acquistare verdura e frutta sfusa e non quella confezionata nelle vaschette di plastica. Fare lo stesso con gli affettati, le carni e i formaggi, ma anche bere l’acqua di rubinetto, invece di quella in bottiglia.
E ancora. Scegliere i prodotti confezionati in imballaggi riciclati o facilmente riciclabili, come quelli mono-materiale, evitando le confezioni multi materiale, come quelle composte da carta e plastica insieme.
Per ridurre i rifiuti si puo’ anche evitare i piatti e bicchieri di plastica o, se proprio occorrono, continua Legambiente, utilizzare quelli in materiale biodegradabile.
Laddove possibile, inoltre, si possono scegliere detersivi, detergenti, pasta e legumi distribuiti alla spina per riutilizzare lo stesso contenitore.
Scegliere, inoltre, prodotti con la margherita europea (Ecolabel), il marchio di certificazione concesso ai prodotti che nel loro ciclo di vita hanno prodotto il minor impatto ambientale. Infine, si puo’ evitare il superimballaggio delle porzioni mono dose, scegliendo il formato famiglia, acquistare il latte dai distributori alla spina, riutilizzando le bottiglie in vetro e usare sempre le pile ricaricabili anziché quelle usa e getta.

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