Venerdì 6 febbraio la «Rabbia Degna» di Chiaiano e Marano

Chiaiano
La «Rabbia Degna», la marcia dei cittadini di Chiaiano e Marano «contro ogni discarica ed inceneritore inutili e dannosi», è prevista per domani mentre Bertolaso – indagato nell’inchiesta «Rompiballe» – insiste che la discarica aprirà, nonostante l’amianto e i continui smottamenti del terreno. L’appuntamento è per venerdì 6 febbraio alle 13,30 alla Rotonda Titanic di Chiaiano.

«Una marcia, dal presidio alla cava, una marcia per la vita, una marcia nel nome delle nostre ragioni, una marcia contro ogni discarica ed inceneritore inutili e dannosi, una marcia della rabbia degna di Chiaiano e Marano. Facciamo appello a tutti i movimenti della città di Napoli e della Campania, a coloro che si battono contro la devastazione ambientale, ad essere presenti a Chiaiano e Marano il 6 febbraio prossimo alla nostra marcia della rabbia degna, perché la nostra lotta è anche lo lotta di tutti coloro che credono in un altro modello di sviluppo possibile e necessario», questo è l’appello lanciato dal Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano per la marcia della «Degna Rabbia di Chiaiano e Marano», che ricalca il nome del «Primo Festival della Digna Rabbia zapatista che si è svolto in Chiapas circa un mese fa.
La marcia è stata organizzata contemporaneamente alla visita nella cava di una delegazione di europarlametari [tra cui l’onorevole Monica Frassoni], del sindaco di Marano Salvatore Perrotta e dai tecnici Franco Ortolani e Gian Battista De Medici, autorizzati ad entrare per visionare lo stato attuale dei lavori. Ad esempio la rimozione delle 10 mila tonnellate di amianto, rinvenuto ad ottobre dalla ditta che lavorava alla trasformazione della cava del poligono di tiro in discarica, che pare sta andando avanti e che costerà 850 mila euro.
Ma lo sgombero da solo non basta. Come ha spiegato Franco Ortolani, ordinario di Geologia all’Università di Napoli Federico II, «La rimozione dei rifiuti rinvenuti non significa bonificare l’area. Bisogna caratterizzare tutti i materiali accumulati in passato nell’area dei lavori e, come diceva Giannini, grattare via tutto fino a raggiungere la roccia sottostante».

Ieri intanto, dopo la riunione alla Prefettura di Napoli con il prefetto Alessandro Pansa e il presidente dell’ottava municipalità Gennaro Malinconico, il sottosegretario Guido Bertolaso ha annunciato, che «l’apertura della discarica avverrà nella prossima settimana e vi saranno conferiti quantitativi tra le 100 e le 200 tonnellate di rifiuti al giorno, provenienti dalla raccolta nel quartiere e nei vicini comuni di Marano e Mugnano, quindi il traffico nell’area sarà di 12-15 camion, gli stessi che raccolgono e operano durante la notte».
E mentre dava l’annuncio Bertolaso veniva iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta «Rompiballe» della Procura di Napoli, relativa alla gestione dello smaltimento dei rifiuti in Campania.
Un «atto dovuto», legato all’incarico di Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti. Insieme a lui figurano il prefetto di Napoli Alessandro Pansa, l’ex commissario straordinario prefetto Corrado Catenacci, ed altri dirigenti della struttura commissariale. Titolari dell’inchiesta i Pm della Procura della Repubblica di Napoli, Paolo Sirleo e Giuseppe Loviello, gli stessi magistrati che hanno condotto l’inchiesta sull’attività del Commissariato per i rifiuti che ha portato al rinvio a giudizio di personaggi eccellenti, tra cui i vertici della società Impregilo [il gruppo lombardo, che ha ripreso i lavori per il completamento del mega inceneritore di Acerra usufruendo, tra l’altro degli gli incentivi previsti dai contributi Cip6] e il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, commissario dell’emergenza rifiuti in Campania per alcuni anni.
Il Presidio permanente chiede le «dimissioni immediate di Guido Bertolaso e il blocco immediato dei lavori a Chiaiano ed in tutte le opere di costruzione di discariche ed inceneritori previste dal piano rifiuti, fare chiarezza su gli interessi difesi dalla struttura commissariale, rifare il piano rifiuti con la partecipazione delle comunità territoriali.

Domani dalle 12 in poi sulla web-tv di chiaianodiscarica.it, ci sarà la diretta dal Presidio con interviste ai rappresentanti della delegazione e ai cittadini. La manifestazione parte dalle 13,30 dalla Rotonda Titanic.

da carta

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