Il Pd difende Bassolino. Le «ecoballe» bruceranno ad Acerra

Dopo la notizia di venerdì, dei rinvii a giudizio legati all’inchiesta per i rifiuti in Campania che hanno coinvolto il presidente della regione Campania, Antonio Bassolino, l’ex amministratore di Impregilo Pier Giorgio Romiti, la stessa Impregilo e altri 30 imputati, l’attenzione sull’«emergenza rifiuti» che sembrava scomparsa dai media è ritornata con prepotenza ad occupare la cronaca dei quotidiani. Una cosa è certa, il Pd compatto difende Bassolino. Walter Veltroni, non si sbilancia, confida che lui farà «la scelta giusta». Manda avanti il suo braccio-destro e coordinatore nazionale del partito Goffredo Bettini davanti alle telecamere di «Trenta minuti», la trasmissione condotta da Lucia Annunziata, a difendere la decisione di Bassolino, che non lascia la poltrona di governatore, perché spiega :«c’è una responsabilità del governo nazionale in ordine alla monnezza: commissari nominati da governi destra e sinistra, comportamenti di ministri come Pecoraro che hanno reso più complicata soluzione problemi. C’è una responsabilità molto vasta che va valutata al momento opportuno, e non è questo il momento opportuno».
Come ha spiegato oggi sul corriere Claudio Velardi, neoassessore al turismo della Regione, da adesso per Bassolino potrebbe aprirsi un «periodo di tregua» che durerà 3 mesi, entro i quali «se non avremo offerto segnali di discontinuità, sarò il primo ad abbandonare. E lo stesso dovrà fare Antonio». E meno di tre mesi dovrà a spettare Bassolino prima che inizi il processo che si svolgerà davanti alla quinta sezione del tribunale di Napoli a partire dal 14 maggio. Giandomenico Lepore, procuratore di Napoli, assicura, dalle pagine di Repubblica, non sarà un processo politico e aggiunge «il rinvio a giudizio del presidente della Regione non chiude l’azione della Procura sulla materia dei rifiuti. Noi non ci fermiamo, anzi andiamo avanti».

Ma le cronache di questi giorni si sono anche occupate di Lucia de Cicco, la signora che venerdì scorso si è data alle fiamme davanti alla discarica Taverna del Re, nel comune di Giugliano, in seguito alla decisione del Commissario De Gennaro di riaprire la discarica – chiusa lo scorso 31 dicembre–per far fronte all’«emergenza». Lucia ha riportato ustioni di secondo grado e 20 giorni di prognosi. Lei, come gli altri cittadini, si è sentita «derisa e imbrogliata dallo stato» quando ha saputo che, anche se soli cinque giorni sostiene il Commissario De Gennaro, la discarica avrebbe riaperto per lo stoccaggio delle «ecoballe». Lucia da sabato ha perciò iniziato lo sciopero della fame all’ospedale Cardarelli dove è ricoverata attualmente. Ieri, grazie alla presenza di 150 persone, quelli del presidio permanente di Taverna, in piedi da più di due mesi, sono riusciti a bloccare i tir per oltre cinque ore. Tre di loro sono stati fermati e accompagnati in caserma dalle forze dell’ordine «per accertamenti». La discarica dovrebbe chiudere oggi: «mi aspetto solo che sia una promessa che il commissario mantenga – ha detto il sindaco di Giugliano Francesco Taglialatela–anche se noi come Comune stiamo mettendo in atto ogni azione amministrativa contro le scelte del commissariato che puntualmente ci penalizzano». Oggi pomeriggio alle 18 i cittadini si riuniranno davanti alla discarica per discutere sul da farsi.
Comunque vada a Taverna del Re le «ecoballe» bruceranno comunque nell’inceneritore di Acerra, come stabilito da un’ordinanza firmata da Romano Prodi il 20 febbraio e pubblicata sulla gazzetta Ufficiale lo scorso venerdì. «Chiedo ai cosiddetti ambientalisti del Pd e allo stesso Veltroni, che si presenta come l’alfiere dell’ambientalismo del sì – ha dichiarato il presidente della commissione ambiente al Senato, Tommaso Sodano [Sinistra arcobaleno]–se le popolazioni devono dire di sì anche a questa ultima imposizione: bruciando quelle ecoballe, in deroga alla legge, tutti i composti nocivi aumenteranno compromettendo le acque, il suolo, l’aria che la gente respira».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: