De Gennaro tace ancora, l’Unione accusa Impregilo

Ad affiancare il super-commissario Gianni de Gennaro e il suo vicario, il generale Franco Giannini, è stata istituita ieri, in tarda serata, una «unità di crisi», che oggi si è riunita a Napoli. L’ordinanza, firmata dal presidente del consiglio Romano Prodi, chiarisce che l’organismo avrà il compito di «tenere i rapporti con le istituzioni dello stato e in particolare con palazzo Chigi, i ministeri della difesa, dell’Interno, della salute, dell’ambiente e con la protezione civile». La task force si è messa subito al lavoro, anche se non è chiaro per fare cosa, mentre questa mattina il governo ha riferito al Senato sullo stato dell’«emergenza» in Campania.
Tra le diverse risoluzioni presentate, è stata approvata, con 149 voti a favore e 141 contrari, quella dell’Unione, che propone di affiancare al super-commissario un tavolo istituzionale che permetta agli enti locali «di assumersi inequivocabilmente le proprie responsabilità». Un altro punto importante della mozione è l’auspicio di un recupero del clima di fiducia tra cittadini e istituzioni, obiettivo per il quale ci si augura «una svolta politica e gestionale delle istituzioni locali attraverso un profondo rinnovamento delle amministrazioni», ma anche il ritorno alla responsabilità ordinaria delle amministrazioni locali, al termine non oltrepassabile dei 120 giorni di gestione commissariale, e lo scioglimento dei consorzi e di tutte le strutture che si sono rivelate «inutili e costose, di mera intermediazione burocratico-clientelare», dice la mozione, che ritiene «indifferibile l’avvio di un’indagine sugli impatti ambientali e sanitari del ciclo dei rifiuti sulla popolazione». La risoluzione infine indica chiaramente tra le cause «originarie e principali dell’emergenza, la modalità di gestione dell’affidamento all’Impregilo dell’intero ciclo di recupero energetico dei rifiuti».
In questi giorni è stato riaperto l’impianto di Cdr di Caivano, il più grande della Campania, fermo da gennaio per saturazione. Qui sarà collocata in parte la spazzatura di Napoli. Le «ecoballe» di Caivano invece saranno portate ad Acerra, in un sito provvisorio allestito vicino al cantiere dell’inceneritore. Acerra, insieme a Santa Maria La Fossa [Caserta] e Salerno, è uno dei tre siti individuati dal piano di governo per costruirvi gli inceneritori. «C’è un’ordinanza che prevede il trasferimento di ventimila tonnellate di ecoballe per un periodo di sessanta giorni», ha detto Espedito Marletta, sindaco di Acerra.
Il rischio che le ecoballe partissero anche per la Sardegna invece è stato scongiurato. La nave salpata questa mattina per il porto di Cagliari, infatti, trasporta «rifiuti ordinari» [circa 800 tonnellate], che saranno smaltiti nell’inceneritore del Casic, nella zona industriale di Macchiareddu [Cagliari]. Altri invece finiranno nella discarica di Villacidro [Medio Campidano].
Intanto, da Bruxelles Emma Bonino, ministro per le politiche europee, ha fatto sapere che la sanzione che l’Ue potrebbe infliggere all’Italia, per la cattiva gestione del ciclo dei rifiuti, è piuttosto alta, «perché va da 22 mila a 700 mila euro al giorno. La sanzione pecuniaria, sia di tipo forfettario sia di messa in mora giornaliera, arriva alla fine di tutto il procedimento, stiamo parlando quindi di qualche anno. Certo c’e’ il problema comunque di mettersi in ordine adesso, indipendentemente dalle multe».
Al presidio di Contrada Pisani, intanto, la vita va avanti, sempre in attesa delle la decisioni di De Gennaro, e ci si organizza per domani, giorno in cui il «Coordinamento no alla discarica» ha organizzato una manifestazione che chiede la soluzione dell’«emergenza rifiuti»: la manifestazione partirà alle 10 da piazza Garibaldi. A dire «Basta con l’incapacità delle amministrazioni, con la pressione delle ecomafie, con un’emergenza commissariale perenne» è anche Legambiente che per sabato 19 a Napoli ha lanciato una manifestazione nazionale per dare voce a «chi vuole bene alla Campania». L’appuntamento è alle 14,30, con partenza da piazza Carità e arrivo a piazza Municipio. Sempre per sabato il Patto di Mutuo Soccorso ha lanciato una giornata di mobilitazione diffusa a sostegno dei cittadini campani e per una nuova politica dei rifiuti.

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